Gli effetti del passaggio dei medici di base al servizio pubblico

CIPA in prima linea nella difesa della medicina territoriale

 

La Confederazione Italiana Professionisti e Artisti (CIPA), aderente a Confprofessioni, ha partecipato attivamente al confronto sul futuro della medicina territoriale, portando il proprio contributo a difesa del ruolo dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta.

Nel corso della tavola rotonda dedicata al tema della riforma della medicina generale, il presidente di Confprofessioni, Marco Natali, ha espresso forti preoccupazioni per le proposte legislative che mirano a trasformare i medici convenzionati in dipendenti del Servizio sanitario nazionale. Una posizione condivisa da CIPA, che da sempre sostiene la centralità delle professioni e il valore della prossimità territoriale nell'assistenza ai cittadini.

Il contributo dell'Avv. Carmen Colangelo

Particolarmente significativo è stato l'intervento dell'Avv. Carmen Colangelo, revisore di Confprofessioni ed esponente di riferimento del mondo professionale rappresentato da CIPA. Nel suo intervento, Colangelo ha evidenziato come il sistema della medicina generale rappresenti non solo un presidio sanitario essenziale, ma anche una realtà economica di grande rilevanza per il Paese. Secondo l'analisi illustrata dall'Avv. Colangelo, i medici di medicina generale, operando come liberi professionisti convenzionati, generano un volume d'affari stimato in circa 7 miliardi di euro, che supera i 16 miliardi considerando l'intero indotto. Dati che dimostrano come il settore rappresenti una componente strategica dell'economia professionale italiana.

Tutelare professioni, occupazione e servizi ai cittadini

L'Avv. Colangelo ha inoltre sottolineato come un eventuale passaggio al lavoro dipendente potrebbe determinare la chiusura di migliaia di studi professionali distribuiti sul territorio nazionale, con conseguenze rilevanti sotto il profilo occupazionale. Sarebbero infatti a rischio migliaia di posti di lavoro tra collaboratori amministrativi, infermieri e personale di supporto che operano quotidianamente negli studi medici. Per CIPA, queste considerazioni confermano l'importanza di preservare un modello fondato sulla libera professione, capace di garantire servizi di prossimità ai cittadini, occupazione qualificata e una presenza capillare soprattutto nei piccoli centri e nelle aree più disagiate del Paese.

L'impegno di CIPA per le professioni

Attraverso la propria partecipazione alle attività di Confprofessioni, CIPA continua a sostenere tutte le iniziative finalizzate alla tutela delle professioni e alla valorizzazione delle competenze professionali. Il contributo dell'Avv. Carmen Colangelo rappresenta un esempio concreto dell'impegno della Confederazione nel promuovere analisi, proposte e soluzioni a difesa non solo dei professionisti, ma dell'intero sistema dei servizi che essi garantiscono ai cittadini.

La Confederazione CIPA protegge da 70 anni tutte quelle professioni che richiedo applicazione, intelligenza e volontà.